La conferenza stampa, tenutasi nella sala stampa Luca Savonuzzi di Palazzo d’Accursio giovedì 4 aprile, ha presentato il progetto Angolazioni rotonde. Proposte di turismo accessibile nel verde e in città, realizzato dall’agenzia di comunicazione Cervelli in Azione con il supporto di CAI Bologna e Consulta Escursionismo Bologna, grazie al contributo del bando del Comune di Bologna Bologna Made a sostegno della piccola e media impresa. 

Angolazioni rotonde è una guida turistica cittadina digitale volta alla scoperta della città e delle aree verdi del circondario, attraverso una proposta di turismo accessibile per persone con specifiche esigenze motorie. La guida è suddivisa in due sezioni, una relativa ai percorsi connessi alla città e una relativa all’area extraurbana bolognese immersa nel verde.

Parco dei Gessi

Le aree cittadine selezionate sono 6 in totale: il Centro storico, Santo Stefano-San Domenico-Giardini Margherita, San Vitale-Zona Universitaria-San Donato; Lame-Porto-Saragozza; Pilastro e Bolognina. La città non è suddivisa per quartieri, bensì per aree cittadine. Si evita così di suggerire dei percorsi veri e propri, strutturati e rigidi, ma si guarda, invece, a ciò che è realmente presente in città secondo le aree di interesse del turista: proposte culturali, ristoranti, locali e divertimento. La città viene così scoperta attraverso uno sguardo più soggettivo e parziale, e permette di mettere in evidenza una visione più ampia di una zona, inglobando zone più periferiche, sconosciute ai turisti e non considerate nelle guide “convenzionali”. Uno degli obiettivi è proprio quello di raccontare la città con uno sguardo intimo, allontanandosi dai canoni strutturali del blog turistico, per dare invece spazio e valore alle piccole realtà cittadine più autentiche, che definiscono Bologna nel quotidiano. Le organizzazioni e i commercianti coinvolti si sono resi disponibili al racconto fotografico del progetto e alla narrazione visiva realizzata dalla fotografa professionista Nicoletta Valdisteno.

Bottega Dingi – Restauro

Le escursioni fuori città, nel verde dell’area extraurbana, prevedono 10 percorsi: Lago Brasimone; Bentivoglio-Oasi la rizza; Calanchi dell’Abbadessa; Lungo il Reno; Lungo il Navile; Lungo il Savena; Parco dei Gessi; Prati la Caprara; Zona Predosa e Oasi San Gherardo. I percorsi, sia fuori che dentro le mura della città, sono stati personalmente testati dai collaboratori di Cervelli in Azione, in particolare da Sara Fulco, che ha fortemente voluto e ha ideato la guida, e si chiudono ad anello, grazie alla possibilità di usufruire dei mezzi pubblici. Questo è uno dei punti di forza di questo progetto: la guida infatti incentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici cittadini (autobus, navette, treni) segnalando per ogni area cittadina gli autobus di riferimento, oltre a indicare la possibilità e la modalità per richiedere assistenza per le persone con disabilità, affinché possano muoversi in maniera più agevole all’interno della città. In questo modo viene valorizzato il sostegno alla mobilità anche per chi ha la necessità di assistenza motoria. È stato inserito anche un vademecum per sopperire alle difficoltà del turista, prevedendo dubbi e problematiche possibili; inoltre, è fornito di un’ampia sezione in cui sono stati raccolti consigli, siti e link diretti che rimandano ad altre realtà, creando sostanzialmente un network per scoprire al meglio Bologna. In entrambe le sezioni è difatti possibile trovare voci specifiche dedicate ai Servizi (ciclofficine, farmacie e bancomat accessibili), ai parcheggi disabili, con un’indicazione precisa delle vie in cui è possibile parcheggiare esponendo il tagliando disabili, servizio taxi e le informazioni del Comune di Bologna, tradotte anche in inglese, per richiedere l’accesso alla ZTL.

Pasta Fresca Naldi

Nella guida, l’accessibilità è divisa per gradi di difficoltà motoria; tuttavia, non sono presenti esclusivamente i luoghi accessibili:ogni spazio, sia un negozio, sia un museo o un teatro, viene corredato da descrizioni che permettono ai fruitori di capire e scegliere la difficoltà o la facilità di accesso o di un percorso in base alle proprie specifiche caratteristiche. Lo scopo è dare una visione più ampia e meno statica dell’accessibilità, lontana dallo standard incentrato sulla misurazione effettiva in centimetri di porte e scalini, perché ogni persona possa, nella sua unicità, muoversi in base alle proprie esigenze motorie, possa sperimentarsi, senza far ruotare l’esperienza turistica intorno al grado di disabilità, caratteristica che non definisce una persona, ma che rappresenta un reale limite solo nella misura in cui il disabile ci si identifica e, in funzione di questo, circoscrive e riduce le proprie possibilità di esperienza.  Per questo, la valutazione dell’accessibilità dei luoghi è stata data a seconda della volontà di sperimentazione del disabile, delle sue potenzialità e della sua voglia di mettersi alla prova. Non porre in prima linea l’ostacolo, ma il suo superamento e l’abilità – non diversità – di chi sta viaggiando” è l’idea portante di Angolazioni rotonde.

È stato particolarmente interessante l’intervento di Alessandro Geri del CAI, il quale ha esortato ad una riflessione in merito alla necessità di creare capitale sociale, connessioni umane, aiuto reciproco tra tutti coloro che vivono la città quotidianamente. “Sappiamo che siamo tutti disabili rispetto a certe competenze e che ciascuno ha delle proprie abilità che sono uniche”. L’esortazione al rispetto della singolarità e ad entrare di più in empatia l’uno con l’altro è sicuramente uno spunto interessante per individuare il limite culturale che esorta chi abita e vive la città. Bisognerebbe riuscire ad individuare la criticità del prossimo, anche laddove è meno evidente, e porvi rimedio, prendendo coscienza dei propri atteggiamenti sbagliati che potrebbero causare delle conseguenze spiacevoli sulla comunità.   

Cervelli in azione ha puntato molto su questo progetto che ha coinvolto gli esercenti locali e un team di professionisti, tra cui ricordiamo Matteo Brusa, di Boreal Mapping, organizzazione che ha coadiuvato Cervelli in Azione nella realizzazione delle mappe. Gli obiettivi futuri vorrebbero una implementazione del servizio, possibilmente con un’estensione delle aree mappate in nuove zone cittadine, l’inserimento di nuovi contenuti e una versione totalmente in inglese della guida turistica digitale. Buona fortuna, ragazz*!

Photos credits: Nicoletta Valdisteno.

Blog ITACAccessibile
Simone Russu
Festival IT.A.CÀ Bologna

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *