Rimandami sul mare – approfondimenti

Il fotografo Francesco Pierantoni ci racconta con i suoi scatti quello che è avvenuto durante il primo incontro di Rimandami sul mare, un laboratorio teatrale incentrato sul tema del viaggio inteso come trasferimento dentro e oltre i confini dell’identità, liberamente ispirato al racconto di Ulisse, a cura di Gruppo Elettrogeno Teatro in collaborazione con Cooperativa Accaparlante e Associazione La Girobussola.

Un viaggio iniziato dapprima distesi a terra. Esercizi per liberare il corpo, alleggerirlo e “togliere qualcosa” che non è essenziale. Togliere e buttare fuori, questo il pensiero ma anche l’azione che i partecipanti – ciascuno con la propria gestualità – mettono in atto. Gettare ciò che ci appesantisce: le paure, la tristezza, le perplessità. Alzare le braccia, toccarsi la testa, piegare un ginocchio e via dicendo, sempre considerando chi è disteso accanto a te, ascoltando la sua presenza. Attività che cede il passo al secondo esercizio: Cuore a cuore.

Agganciarsi insieme, creare un  collegamento diretto del proprio cuore con quello della persona incontrata in quel momento, che è lì di fronte a te, che non hai mai conosciuto prima. Cuore a cuore permette ai partecipanti di rompere rapidamente la distanza iniziale, mettendo da parte l’imbarazzo e lasciando andare il corpo e la mente al calore e all’emozione. Il desiderio di trovare una piega di contatto aperta che si collega e si connette alla persona da poco conosciuta.

Un viaggio dentro e fuori dal corpo in unione con l’altro che forma la coppia, stabilendo un perpetuo altalenante movimento delicato trascinato e influenzato dal bordone sonoro creato dal vivo dai musicisti dell’Associazione La Girobussola. Le pareti non ci sono più, il suono circola ed espande la stanza bianca in cui si sta svolgendo Rimandami sul mare. Un ondeggiare che aumenta, diventa più frenetico, lascia spazio a ritmi più veloci, rapidi, che inseguono i nuovi suoni. Si ripete l’esercizio del togliere qualcosa, questa volta all’altro però. Alleggerirsi vicendevolmente e poi rimettersi in cerchio ormai più consci di quello che si ha e di quello che non si vuole più, almeno in questo laboratorio.

Vocalizzare e giocare con la propria voce e la mimica facciale, articolare le vocali: “a”, “e”, “i”, “o”, “u”.

Vi siete immaginati da dove nascano i suoni? Come vengono prodotti? Vocalizzi che messi assieme danno vita a un concerto musicale senza parole, sostenuto dal suono di alcuni strumenti, ben 3 per la precisione, che Paolo ci ha mostrato (la cetra, la cetra ungherese e la sansa).

Libero, il gruppo si avvia verso l’ultimo esercizio: raccontare il proprio viaggio, un’impronta che si sedimenta nel cuore.  Chi ci narra una storia vera, chi una inventata, chi l’8 marzo e la sua importanza e infine chi senza parlare ti fa capire e intuire il suo monologo.

Al centro della narrazione c’è il significato di viaggio percepito e vissuto dai partecipanti, non solo riferito al superamento di confini naturali ma dentro e fuori la nostra storia, che si mescola con quella degli altri, si incontra, rimane una sensazione, diventa un’esperienza.

Rimandami sul mare però è stato solo il primo esperimento che le tre realtà cercheranno di portare avanti con ulteriori incontri dedicati sempre al viaggio.

 

 

 

Laboratorio teatrale gratuito Rimandami sul mare

10 marzo 2018 | h. 9.30 – 13.00

Laboratorio teatrale gratuito con Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro in collaborazione con Cooperativa Accaparlante e Associazione La Girobussola

Rimandami sul mare è un laboratorio teatrale che ha come tema il viaggio – sostengono gli organizzatori – “inteso come trasferimento dentro e oltre i confini dell’identità, liberamente ispirato al racconto di Ulisse.”

Il laboratorio, condotto dalla regista Martina Palmieri, vede la partecipazione di attori non vedenti, vedenti e ipovedenti della compagnia Orbitateatro – una delle realtà di IT.A.CÀccessibile – che faranno da guida a chi si avventurerà in questa esperienza. Assieme a loro, anche gli operatori non vedenti di Associazione La Girobussola e gli animatori con disabilità di Cooperativa Accaparlante intervalleranno le azioni con il proprio racconto e vissuto di viaggiatori con disabilità.

I partecipanti, grazie ad attività corporee, d’improvvisazione vocale e teatrale, potranno sperimentare il viaggio, quello reale e quello immaginario, confrontandosi con i meccanismi che sorgono quando ci si sposta, quando non si riesce a viaggiare da soli ma accompagnati, imparando a relazionarsi con le specificità sensoriali e/o fisiche del resto del gruppo per scoprire come, anche con dei limiti oggettivi, è possibile mettersi sempre in viaggio e in cammino.

Proseguono gli organizzatori – “Itinerario di predisposizioni, desideri e dipendenze, che spesso emergono al momento della partenza, quando cioè usciamo dal nostro guscio di tranquillità per recarci “dove non siamo stati mai”, il viaggio sarà qui un percorso che parte idealmente dal mito di Ulisse per condurci al nocciolo delle nostre personali fragilità e potenzialità, capaci di volta in volta di modificarsi e modificarci ad ogni partenza nell’incontro con l’ignoto e con l’altro uguale e diverso da noi.”

 

Il laboratorio si rivolge a operatori del settore turistico e culturale che desiderano sperimentarsi nell’incontro diretto con la diversità e a chiunque volesse partecipare a questa esperienza.

Evento a cura di Gruppo Elettrogeno Teatro in collaborazione con Cooperativa Accaparlante e Associazione La Girobussola. Presso Associazione Centro Documentazione Handicap, in via Pirandello 24, Bologna.

Il laboratorio è gratuito e aperto a un massimo di 20 iscritti. Al termine della mattinata sarà possibile visitare il Centro di Documentazione con gli educatori e gli animatori con disabilità del Progetto Calamaio e pranzare insieme nella cucina della sede con un contributo di 5 euro

Per info e iscrizioni:

info@gruppoelettrogeno.org
Co-produzione IT.A.CÀ-Gruppo Elettrogeno Teatro
In collaborazione con Cooperativa Accaparlante e Associazione La Girobussola